La lavatrice è uno degli elettrodomestici più utilizzati nelle abitazioni italiane e la sua efficienza incide direttamente sui consumi domestici. Quando si blocca improvvisamente, la reazione più comune è chiamare un tecnico o addirittura pensare alla sostituzione. Eppure, una delle anomalie più frequenti dei modelli di nuova generazione può essere risolta in pochi minuti, anche senza competenze specifiche.

La sigla E1 non sempre significa guasto grave
Le lavatrici digitali mostrano codici di errore che segnalano anomalie nel funzionamento. Tra i più ricorrenti c’è la dicitura E1 o E01, spesso interpretata come sintomo di un problema tecnico complesso. In realtà, nella maggior parte dei casi indica una semplice interruzione nel flusso d’acqua in ingresso.
L’Organizzazione dei Consumatori e Utenti (OCU) spiega che questo codice deriva quasi sempre da un’anomalia nella pressione idrica o da un blocco del filtro d’ingresso. Si tratta quindi di una situazione risolvibile con piccoli controlli domestici e senza costi.
Verifiche immediate che possono evitare la chiamata al tecnico
- Assicurarsi che il rubinetto dell’acqua collegato alla lavatrice sia completamente aperto.
- Controllare che il tubo di carico non presenti pieghe o schiacciamenti.
- Se l’apparecchio è collocato in ambienti freddi, verificare che non ci siano parti congelate.
- Accertarsi che la pressione dell’acqua sia sufficiente per alimentare correttamente il ciclo di lavaggio.
- Pulire accuratamente il filtro d’ingresso, spesso ostruito da calcare o sabbia fine proveniente dall’impianto domestico.

E2: quando l’acqua non esce come dovrebbe
Un’altra anomalia frequente nei modelli elettronici è contrassegnata dal codice E2 (o E02/E20 a seconda del produttore). Questo messaggio indica un malfunzionamento del sistema di scarico: l’acqua rimane nel cestello e il programma non prosegue. Il problema può derivare da un’ostruzione nel filtro o da un tubo piegato, ma spesso basta un intervento semplice per riportare tutto alla normalità.
I passaggi consigliati dagli esperti di manutenzione domestica
- Pulizia del filtro di scarico: piccoli capi come calzini o monete possono bloccarlo impedendo il deflusso regolare dell’acqua.
- Controllo del tubo di scarico: deve essere libero e non schiacciato dietro l’elettrodomestico.
- Verifica della pompa: se gira rumorosamente o non parte, può bastare rimuovere i residui accumulati per ripristinarne la funzionalità.
- Sensore porta: nei modelli digitali una chiusura imperfetta può impedire l’attivazione dello scarico automatico.

Dati ufficiali e costi medi delle riparazioni
Secondo le analisi condotte da Altroconsumo, oltre il 55 per cento delle segnalazioni ai centri assistenza riguarda errori legati al caricamento o allo scarico dell’acqua. In media, una chiamata a domicilio costa tra 40 e 80 euro solo per la diagnosi iniziale; in caso di sostituzione della pompa o della scheda elettronica si può arrivare fino a 180 euro. Un controllo preventivo effettuato dall’utente può quindi evitare spese inutili e ridurre i rifiuti elettronici, oggi stimati in oltre 12 kg per abitante all’anno in Italia.
| Tipo di errore | Causa probabile | Costo medio intervento tecnico (€) | Tempo stimato risoluzione domestica |
|---|---|---|---|
| E1 / E01 | Mancanza d’acqua o filtro ostruito | 60 – 100 | 10 minuti |
| E2 / E20 | Tubo scarico piegato o pompa bloccata | 80 – 150 | 15 minuti |
| Sensore porta difettoso | Malfunzionamento meccanico minore | 50 – 90 | 5 minuti (controllo chiusura) |
L’impatto ambientale delle sostituzioni premature
I centri comunali di raccolta RAEE registrano ogni anno migliaia di lavatrici smaltite ancora funzionanti. Secondo l’Agenzia europea dell’ambiente, prolungare la vita utile degli elettrodomestici anche solo di due anni ridurrebbe del 30 per cento le emissioni legate alla produzione e al trasporto dei nuovi modelli. Un piccolo intervento casalingo diventa così una scelta economica ma anche ecologica, soprattutto se accompagnato da manutenzioni periodiche come la pulizia mensile del filtro e il controllo del tubo flessibile dell’acqua.
L’esperienza italiana tra abitudine e consapevolezza crescente
I negozi specializzati confermano che cresce il numero delle famiglie che scelgono la riparazione rispetto alla sostituzione immediata. Marchi come Whirlpool, LG ed Electrolux hanno avviato campagne informative online dedicate all’autodiagnosi dei codici errore più comuni. Anche alcune catene della grande distribuzione stanno sperimentando punti assistenza rapida nei centri commerciali per favorire interventi fai-da-te guidati prima della rottamazione definitiva dell’apparecchio.
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Avevo paura fosse colpa dell’elettronica, invece era solo calcare!
L’ho mandato al gruppo condominio: tutti grati! 😂
Mi piacerebbe vedere anche un video esplicativo allegato all’articolo.
Tecnologia moderna = più errori digitali… sigh 😒
Sapevo già qualcosa ma qui ho trovato dettagli in più utilissimi.
E2 sistemato in 5 minuti grazie a voi 💪😊
I dati sui RAEE sono impressionanti. Dovremmo pensarci tutti di più.
L’articolo è lungo ma mai noioso, bravi davvero!
Mia moglie non ci credeva finché gliel’ho mostrato: bastava aprire il rubinetto 😂
Sì però a volte smontare il filtro è un incubo…
Bella idea quella dei centri assistenza rapida nei supermercati!
Ehi ma allora non serviva comprarne una nuova come ha fatto mio fratello 🤦♂️
Certe lavatrici moderne fanno troppi allarmi inutili…
E se il codice resta anche dopo tutti i controlli? 😕
Penso che dovrei salvare questa pagina tra i preferiti!
Ottimo contenuto, condiviso subito nel gruppo famiglia 😄
Tanto di cappello a chi ha scritto questo articolo 👏👏👏
Avevo capito male: pensavo E1 fosse motore bloccato 😬
Sono tecnico: confermo tutto quello che avete scritto, perfetto.
L’E01 mi compariva spesso, ora so cosa controllare. Grazie!
Mia madre ha risolto proprio così! ❤️
Pulire il filtro ogni mese… chi lo fa davvero? 😅
Semplice e diretto. Mi piace questo stile.
Tutti parlano di riciclo, ma nessuno di manutenzione: bravi voi!
Ho imparato più qui che guardando dieci video su YouTube!
Certe volte basterebbe leggere il manuale invece di farsi prendere dal panico.
Articolo top! Informazioni precise e utilissime 😉
L’E2 mi perseguita da settimane… proverò con la pulizia del filtro domani!
Mio suocero direbbe: “basta soffiare nel tubo e torna tutto a posto!” 😂
Avevo paura fosse la scheda elettronica rotta… meno male!
L’ho letto due volte: semplice ma completo!
Sembra scritto da chi davvero conosce gli elettrodomestici.
Avete altri articoli simili per frigoriferi o lavastoviglie?
Bella guida passo passo 👍
I codici errore confondono tutti, servirebbe un linguaggio più chiaro sulle lavatrici.
Certe volte le cose più semplici sono le più ignorate.
Molto interessante. L’impatto ambientale è un punto cruciale.
L’ho girato a mio marito che voleva già comprarne una nuova… 🙄
Ecco perché mia madre dice sempre “controlla il filtro”! 😂
Spero che tutti leggano questo articolo prima di buttare la lavatrice…
Pensavo fosse un problema alla scheda, invece era solo poca acqua. Che sollievo!
Grazie! Mi avete fatto risparmiare una chiamata al tecnico 😊
A me l’E1 è sparito solo dopo aver staccato la spina per 10 minuti 🤔
Bello leggere qualcosa di pratico e non solo teoria 👏
Chi butta una lavatrice per un filtro sporco dovrebbe riflettere sull’ambiente…
Articolo utile, ma secondo me manca qualche foto esplicativa.
Io invece ho avuto l’errore E2 e ho dovuto sostituire la pompa 😭
Finalmente qualcuno che spiega senza termini tecnici incomprensibili!
Ottimo consiglio, grazie mille per la condivisione!
Non fidatevi troppo, alcune volte l’errore E1 nasconde altro!
Sembra troppo facile per essere vero 😅
Provato ieri! Ho pulito il filtro ed è ripartita subito 😄
Mi chiedo perché i produttori non lo scrivano meglio nei manuali…
Quindi non serve per forza un tecnico ogni volta? Ottimo a sapersi.
Bell’articolo, spiegato in modo chiaro e utile.
Io ho avuto proprio quell’errore, e il tecnico mi ha chiesto 70 euro solo per dirmelo!
Ma davvero basta aprire il rubinetto dell’acqua? 😂
Interessante! Non avevo idea che il codice E1 potesse essere così banale da risolvere.