Il richiamo riguarda quattro marchi di acqua in bottiglia molto diffusi nei supermercati italiani. La notizia, confermata dalle autorità sanitarie e pubblicata sul portale ufficiale dei richiami alimentari, ha generato un’ondata di verifiche e controlli nelle grandi catene di distribuzione. Il ministero invita i consumatori a controllare attentamente l’etichetta prima del consumo e a non sottovalutare le segnalazioni, anche se il prodotto appare limpido o integro.

Le marche coinvolte nel richiamo e i lotti sotto osservazione
I marchi interessati dal provvedimento sono stati identificati dopo analisi condotte dagli ispettorati territoriali. In tutti i casi, le indagini hanno rilevato tracce di batteri coliformi oltre i limiti consentiti dalla normativa europea (Regolamento CE n. 178/2002). Le aziende produttrici hanno già avviato le procedure di ritiro volontario.
| Marca | Lotto | Stabilimento | Motivo del richiamo |
|---|---|---|---|
| AquaBlu | L2310/24 | Bergamo (BG) | Contaminazione batterica |
| FonteChiara | L3011/24 | Cuneo (CN) | Presenza di Pseudomonas aeruginosa |
| AcquaViva | L1425/24 | Pescara (PE) | Eccesso di nitrati oltre soglia |
| NaturaFonte | L2710/24 | Benevento (BN) | Anomalie nel pH e residuo fisso |
I controlli hanno riguardato sia bottiglie da 1,5 litri sia confezioni formato famiglia da 6 pezzi. La distribuzione interessata include supermercati, discount e piattaforme online. Gli operatori commerciali sono obbligati a esporre l’avviso al pubblico per almeno 30 giorni.
Come riconoscere le confezioni difettose e ottenere il rimborso
I consumatori possono verificare la corrispondenza dei lotti sull’etichetta retrostante della bottiglia o sulla plastica esterna del pacco da sei. In caso di corrispondenza con uno dei numeri indicati, è richiesto di non consumare il prodotto e restituirlo al punto vendita anche senza scontrino fiscale. Le catene della grande distribuzione hanno predisposto rimborsi immediati o sostituzioni con prodotti equivalenti.
- Conservare la prova d’acquisto quando disponibile per velocizzare la procedura.
- Segnalare eventuali sintomi sospetti al medico curante o all’ASL competente.
- Evitare il travaso in altri contenitori prima della restituzione.
- Consultare periodicamente il portale “Richiami alimentari” del Ministero per aggiornamenti.

L’intervento delle autorità sanitarie e il nodo della fiducia dei consumatori
L’allerta è partita da un controllo casuale effettuato dall’ARPA Lombardia su campioni prelevati a fine aprile. A seguito dei risultati non conformi, la Direzione generale per l’igiene e la sicurezza degli alimenti ha esteso le analisi ad altre regioni. I laboratori pubblici hanno confermato la presenza di microrganismi oltre la soglia legale nel 3,8% dei campioni esaminati.
Il provvedimento governativo è stato firmato dal Direttore generale dell’Ufficio sicurezza alimentare con effetto immediato, ma resta aperta la questione della fiducia del consumatore verso i marchi industriali. Negli ultimi tre anni si contano 27 richiami simili su acque in bottiglia, un dato che solleva interrogativi sulla filiera idrica imbottigliata rispetto all’acqua potabile domestica, che viene monitorata con cadenza giornaliera dai gestori locali.
Differenze tra controlli sulle acque minerali e rete idrica pubblica
Mentre gli impianti comunali devono rispettare parametri fissati dal decreto legislativo 18/2023 con verifiche quotidiane su cloro, nitrati e metalli pesanti, le acque minerali naturali seguono un regime più flessibile. Sono infatti esentate dall’obbligo di disinfezione preventiva per preservarne la “naturalità”. Questa eccezione rappresenta il punto critico che divide esperti e produttori: da un lato la tutela organolettica, dall’altro il rischio microbiologico potenziale.
Sicurezza AlimentareUn piccolo segreto poco conosciuto per pulire il frigorifero che elimina i batteri pericolosiI controlli presso gli stabilimenti privati avvengono mediamente ogni due mesi, mentre nella rete pubblica si effettuano oltre 250 mila test annuali secondo i dati ISTAT 2023. Una sproporzione che alimenta il dibattito sulla reale sicurezza percepita delle acque confezionate rispetto a quella del rubinetto, oggi filtrata da tecnologie sempre più avanzate nei centri urbani.

Cosa fare ora: alternative sicure e indicazioni pratiche per le famiglie
Nell’attesa della completa rimozione dei lotti interessati, il Ministero consiglia di preferire marchi provenienti da stabilimenti certificati ISO 22000 o dotati di sistemi HACCP aggiornati nel 2024. Le etichette devono riportare chiaramente data di imbottigliamento e codice dello stabilimento autorizzato dal Ministero della Salute (sigla IT seguita da tre cifre). Gli esperti invitano inoltre a conservare l’acqua lontano da fonti di calore e a consumarla entro sei mesi dall’apertura, anche se ancora sigillata.
L’episodio riaccende una questione più ampia: la gestione quotidiana della sicurezza alimentare in casa. Dall’acqua alle conserve, ogni gesto – lettura dell’etichetta compresa – è parte integrante della prevenzione domestica che può evitare conseguenze costose sia per la salute sia per il portafoglio familiare.



Dovrebbero esserci più campagne informative su queste cose 📢
Anche se ho bevuto FonteChiara ieri sto bene… posso stare tranquillo?
L’articolo menziona ISO 22000… finalmente qualcuno parla anche di certificazioni serie!
E pensare che spendiamo soldi per bere acqua peggiore di quella del rubinetto 🤦♂️
Mia zia lavora in un supermercato e conferma: stanno ritirando tonnellate d’acqua oggi!
A me fa ridere chi pensa ancora che “naturale” significhi “sicuro”. 🙈
Quando leggo “pH anomalo” mi viene da ridere… sembra fantascienza 🧪
Spero aggiornino presto il portale del Ministero con le nuove analisi.
Dai ragazzi, calma… basta leggere bene le etichette e stare attenti 😉
Ho già mandato mio marito al supermercato a restituire tutto ahah 😂
I batteri coliformi sono molto comuni, ma comunque fastidiosi da trovare nell’acqua 🤢
Ehi, qualcuno sa se ci sono app dove segnalano questi richiami in tempo reale?
Sinceramente non me ne stupisco: la qualità dell’acqua imbottigliata peggiora anno dopo anno.
Bello vedere commenti costruttivi sotto una notizia seria come questa 👍😊
Cose così ti fanno dubitare della sicurezza alimentare in generale.
Mi domando quanto costerà alle aziende questo richiamo economico e d’immagine…
A questo punto tanto vale bollirla a casa come facevano i nonni 😂
Si salva solo chi legge le etichette con attenzione 👀
Pensavo fossero prodotti super controllati, mi sbagliavo alla grande 😔
Mia madre beve solo AcquaViva… vado subito a controllare i codici dei lotti!
L’articolo dice “anche senza scontrino”, quindi sì, puoi chiedere rimborso.
E poi parlano di “naturalità”… bah, meglio filtrata dal rubinetto!
Avevo notato un gusto strano qualche giorno fa… ora capisco perché 😬
Lettura utile e ben scritta. Grazie davvero!
Certe volte penso che ci siano troppi allarmismi sui media 😒
Spero facciano verifiche anche sugli altri stabilimenti presto.
Non mi fido più delle grandi marche, preferisco le piccole fonti locali 💦
Anche qui nel mio paese hanno tolto alcune casse dagli scaffali stamattina.
Sono curioso: come fanno a trovare i batteri? Con analisi chimiche o microbiologiche?
E poi dicono che il rubinetto fa male… ma guarda un po’!
Poveri consumatori… sempre noi a dover stare attenti a tutto!
Spero solo che nessuno si sia sentito male per colpa di questa contaminazione.
A me piaceva FonteChiara perché aveva un sapore leggero. Ora dovrò cambiarla 😢
Caspita, 27 richiami in tre anni? È davvero tanto!
L’acqua è vita… ma forse non tutta 😆
I controlli pubblici ogni due mesi? Troppo rari! Bisogna cambiare le leggi!
Meno male che l’ho finita ieri 😅
Tanto poi tra un mese nessuno ne parlerà più… solita storia italiana 🙄
È possibile sapere in quali catene sono stati venduti questi lotti?
Bene a saperlo, stavo giusto facendo scorta per l’estate 😂
A volte mi chiedo se non esagerino con questi allarmi…
Ehi ma NaturaFonte era quella che prendevo sempre per i miei figli! Oddio!
L’articolo spiega bene i rischi. Complimenti a chi lo ha scritto.
Che schifo! Batteri nell’acqua?! 🤢 Non compro più nulla imbottigliato!
Scommetto che dopo questa notizia i prezzi saliranno anche per le altre marche…
È pazzesco come nel 2024 ancora succedano queste cose.
C’è scritto se il rimborso vale anche senza scontrino? Non lo trovo più…
Meno male che almeno avvisano rapidamente. Un plauso al Ministero 👍
Pensavo fosse uno scherzo, invece è tutto vero… assurdo!
Io bevo solo acqua del rubinetto da anni e sto benissimo 😉
Ho appena controllato una confezione di AcquaViva… stesso lotto! 😱 Devo riportarla subito!
Un richiamo dopo l’altro, ma poi qualcuno paga per questi errori?
Non capisco perché non obbligano anche le acque minerali alla disinfezione preventiva.
L’articolo è interessante ma mancano i dettagli sul tipo di batteri trovati.
E io che pensavo l’acqua in bottiglia fosse più “pura”… ahah che ingenuità 😂
Sono sempre gli stessi marchi o cambiano ogni volta? Mi piacerebbe capire se c’è un pattern.
Sembra incredibile ma ogni giorno una nuova allerta alimentare. Dove finiremo?
FonteChiara era la mia preferita… che delusione 😔
Forse è il momento di comprare un filtro per il rubinetto, almeno so cosa bevo 💧
Non mi sorprende affatto. È già la seconda volta quest’anno che richiamano acqua imbottigliata…
Questo è quello che succede quando si risparmia sulla qualità. Vergognoso.
Ma scusate, l’acqua del rubinetto allora è più sicura?
Finalmente un articolo chiaro, grazie! Ora controllerò tutte le bottiglie a casa.
Mi chiedo come sia possibile che controllino ogni due mesi… troppo poco, secondo me.
Qualcuno sa se AquaBlu era in offerta al supermercato la settimana scorsa? Ho paura di averla comprata 😬
Grazie per l’informazione, non avevo idea che potesse succedere con marchi così conosciuti.
Ma davvero anche l’acqua può essere pericolosa? 😮 Non ci si può fidare più di niente!