I dispositivi elettronici che gettiamo contengono componenti di valore, invisibili ma concreti. Da anni, enti di ricerca e imprese del riciclo mostrano come le schede elettroniche siano veri giacimenti urbani. L’oro, soprattutto, gioca un ruolo chiave: resiste all’ossidazione e garantisce la qualità dei contatti elettrici. Ma ciò che stupisce è la quantità nascosta in un semplice mucchio di vecchi computer e telefoni cellulari.

L’oro nascosto nei rifiuti digitali
Secondo analisi condotte da centri europei di recupero, da circa venti schede madri si possono ricavare quasi 450 milligrammi di oro 22 carati. Un dato che sposta il valore percepito dei dispositivi elettronici: ciò che sembra solo plastica e silicio racchiude una risorsa strategica.
RicicloNon buttate più questo nocciolo del dessert: questi semplici gesti lo trasformano in una palma da interno spettacolareL’oro è usato nei connettori e nei microcircuiti per la sua resistenza alla corrosione. Ogni contatto dorato assicura un collegamento stabile, ma il prezzo è ambientale. Recuperare quel metallo richiede processi tecnici complessi; lasciarlo nei cassonetti significa perdere un materiale raro e costoso.
Perché le schede madri valgono più del loro peso
Nelle versioni più datate, le piste dorate delle schede madri erano più estese, quindi più remunerative per il riciclo. Oggi i componenti sono miniaturizzati e le quantità d’oro si riducono, ma il problema resta lo stesso: milioni di dispositivi abbandonati equivalgono a tonnellate di minerali preziosi non recuperati.
I laboratori specializzati ricordano che il valore medio dell’oro presente in un computer dismesso può arrivare a diversi euro, ma l’estrazione domestica è vietata perché comporta rischi chimici gravi. Le famiglie hanno un ruolo centrale nel chiudere il ciclo del riciclo legale.

Dalla discarica al recupero: i nuovi metodi
Un gruppo di ricercatori svizzeri ha sperimentato una tecnologia a base di proteine del lattosiero, capaci di attrarre selettivamente l’oro in soluzione. Il procedimento promette un recupero rapido e privo di sostanze tossiche, aprendo nuove prospettive industriali per i rifiuti elettronici europei.
- Le parti più ricche d’oro sono le schede madri e i connettori placcati.
- I centri RAEE autorizzati garantiscono il trattamento sicuro dei materiali.
- I cittadini possono conferire gratuitamente i propri dispositivi presso le isole ecologiche comunali.
- Ogni apparecchio deve essere consegnato integro, dopo aver rimosso dati personali e batterie.
Le aziende del settore parlano già di “miniere urbane”. In un solo chilogrammo di schede elettroniche c’è più oro che in un chilogrammo di minerale estratto in miniera. Ma serve una rete efficiente per trasformare queste cifre in economia reale, senza scaricare i costi ambientali sui paesi poveri dove spesso finiscono gli scarti elettronici.
Chi guadagna e chi perde nel nuovo ciclo dell’elettronica
I grandi produttori puntano su modelli sempre più integrati, difficili da smontare e quindi meno riciclabili. Le imprese del recupero chiedono standard comuni che rendano la separazione dei materiali più semplice. Nel mezzo ci sono le famiglie, obbligate a scegliere fra comodità e responsabilità ambientale.
| Componente | Metallo principale | Valore stimato per kg |
|---|---|---|
| Scheda madre | Oro, rame, palladio | fino a 20 € |
| CPU e processore | Oro e argento | fino a 40 € |
| Batterie al litio | Cobalto, nichel | variabile |
L’assenza di regole uniformi lascia spazio a traffici paralleli e smaltimenti illegali. Mentre alcune regioni italiane hanno attivato consorzi pubblici per la raccolta differenziata dei RAEE, altre restano indietro e disperdono ogni anno tonnellate di metalli rari.

Cosa possono fare le famiglie da subito
Pianificare un controllo periodico dei cassetti tecnologici riduce sprechi ed errori. Una volta al trimestre basta verificare quali dispositivi non funzionano o non servono più. Da lì si decide se riparare o consegnare ai punti raccolta. Ogni gesto evita l’accumulo domestico e restituisce materia utile al circuito industriale.
Anche le scuole possono diventare centri attivi di sensibilizzazione: raccogliere vecchi telefoni o tastiere, spiegando ai ragazzi che dietro quei circuiti dorati c’è una risorsa da salvare. Alcune aziende propongono programmi di ritiro con bonus su nuovi acquisti; altri enti preferiscono la donazione a laboratori didattici o associazioni umanitarie.
Dall’obsolescenza programmata alla circolarità possibile
L’economia circolare rimane il punto critico: finché la progettazione dei prodotti privilegerà la sostituzione rapida rispetto alla durata, il ciclo virtuoso resterà incompleto. Tuttavia cresce la domanda di dispositivi modulari e riparabili, segno che parte del pubblico vuole invertire la rotta. Le istituzioni discutono incentivi fiscali per chi sceglie il riuso certificato.
Prospettive economiche e ambientali
I dati dell’Agenzia europea dell’ambiente indicano che nel 2030 la quantità globale di rifiuti elettronici supererà i 75 milioni di tonnellate. Se solo una minima parte venisse trattata correttamente, si recupererebbero centinaia di tonnellate d’oro ogni anno. L’Italia dispone già di impianti tecnologicamente avanzati ma sottoutilizzati: serve continuità nella raccolta domestica e incentivi alle imprese del riciclo certificato.
OroUn agricoltore scopre un giacimento d’oro del valore di 30 milioni di euro, lo Stato ne rivendica la proprietà: non ne vedrà nemmeno un euroL’alternativa resta lasciare quel metallo prezioso nelle discariche o esportarlo illegalmente verso paesi dove lo smaltimento avviene senza tutele. Recuperare significa creare lavoro qualificato sul territorio, ridurre dipendenze esterne e abbattere emissioni legate all’estrazione mineraria tradizionale.
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L’oro nei connettori spiega perché alcune parti brillano leggermente ✨
Ehi ma posso fondere io stesso i componenti dorati? Scherzo ovviamente 😅
I politici dovrebbero leggere articoli come questo invece di fare promesse vuote…
Spero che prima o poi tutte le aziende adottino standard comuni ♻️
I dati europei fanno paura… 75 milioni di tonnellate sono follia pura!
E chi controlla davvero dove finiscono i rifiuti esportati? 🤨
Bella scrittura, semplice ma informativa. Bravi!
L’articolo fa riflettere anche sull’obsolescenza programmata…
Certe regioni italiane sono troppo indietro sul tema RAEE 😤
Tanto oro perso perché siamo pigri. Triste ma vero.
Dovremmo creare app per segnalare dove portare i rifiuti elettronici 📱
I miei amici ridono quando conservo vecchi PC… ora chi ride?! 😂
Bella la parte sul lattosiero! Non sapevo potesse attrarre metalli 🤯
L’Europa dovrebbe imporre design più facili da smontare ai produttori.
Certo che se ne butta via di roba preziosa ogni giorno… incredibile 🥲
“Oro 22 carati” suona bene anche come nome di band 🤣
Sempre bello leggere contenuti scritti con competenza 👌
L’articolo è interessante ma manca qualche foto dei processi di recupero.
I bambini dovrebbero imparare queste cose già alle elementari 💚
Avevo un computer del ’98… chissà quanto oro aveva dentro ahah!
Penso che dovremmo ricevere un piccolo bonus per ogni dispositivo riciclato 💡
I centri RAEE nella mia zona sono sempre chiusi… come si fa così? 🤦♂️
Ehi ma se ogni kg vale fino a 20 euro, potremmo finanziare la raccolta pubblica con quello!
Articolo lungo ma ben documentato, complimenti all’autore.
C’è sempre qualcuno pronto a speculare sull’ambiente pur di guadagnare…
Spero che il governo incentivi di più queste pratiche ecologiche 🌍
A me basterebbe sapere dove consegnare le mie vecchie tastiere 😅
L’estrazione domestica vietata mi sembra giusta, troppa gente improvvisa chimico…
Pazzesco come l’oro sia ovunque e nessuno ci faccia caso 😮
Anche nei caricabatterie c’è qualcosa di prezioso o solo nelle schede?
Sono scettico: qualcuno ha provato davvero a verificare questi numeri?
L’articolo dice 450 mg da 20 schede madri… quindi circa 22 mg per ciascuna? Interessante calcolo!
“Mucchio d’oro digitale” sarebbe un ottimo titolo alternativo 😁
Potremmo fare corsi comunali sul riciclo dei RAEE, no?
Sembra un argomento da trattare pure in TV, serve più informazione pubblica!
Dopo aver letto questo articolo, ho svuotato un cassetto pieno di cellulari vecchi 😂
Bella idea quella di coinvolgere le scuole nel riciclo 👍
Ho letto altrove che anche l’argento viene usato molto. È vero?
Certe volte la tecnologia è assurda: costosa e sprecona allo stesso tempo.
Non capisco come faccia l’oro a essere usato nei circuiti… qualcuno spiega?
Tanto oro buttato via… e noi a lamentarci della crisi economica 🙄
I produttori dovrebbero rendere più semplice il recupero dei materiali.
Scommetto che tra qualche anno nasceranno miniere urbane in ogni città 😄
L’idea delle proteine del lattosiero mi sembra geniale! Innovazione vera 👏
Domanda: anche gli smartphone recenti hanno ancora oro dentro?
Mamma mia quanta roba buttiamo via senza rendercene conto 😞
450 milligrammi… non male per una scheda madre! 💰
Io lavoro nel riciclo: confermo ogni parola. C’è più valore di quanto si creda!
Tutto bello, ma quanti cittadini sanno davvero dove portare i loro rifiuti elettronici?
Ottimo articolo, chiaro e con dati concreti. Complimenti!
Ecco perché certi hacker comprano vecchi computer all’ingrosso 😂
Avevo sentito parlare del palladio, ma non sapevo dell’oro nelle CPU.
Spero che l’Italia investa davvero nei centri RAEE, sarebbe ora!
Bello leggere qualcosa di utile invece delle solite notizie clickbait!
Penso che molti smaltitori illegali ci guadagnino parecchio su questa roba 😡
Mi piacerebbe sapere se anche i televisori contengono oro o solo i computer.
Ottimo spunto per progetti scolastici sulla sostenibilità 👏
Se solo ci fosse un modo semplice per separare i metalli a casa…
L’articolo è interessante ma dovreste spiegare meglio cosa significa “22 carati”.
Ora capisco perché certi laboratori chiedono di consegnare i PC interi.
Sembra quasi fantascienza, ma se è vero dovremmo tutti riciclare di più.
Questa sì che è una “miniera urbana”! 😂
Devo ammettere che non avevo mai pensato a quanto oro ci fosse nei miei vecchi dispositivi 😅
Certe cifre mi sembrano esagerate, avete fonti verificabili?
Molto istruttivo, grazie per aver condiviso queste informazioni!
È legale recuperare oro dai computer per uso personale?
Davvero affascinante… e pensare che li buttiamo senza pensarci due volte!
Mi chiedo quanto costi il processo di recupero rispetto all’oro estratto in miniera 🤔
450 mg non sono poi tantissimi, ma sommati a milioni di dispositivi fanno un tesoro!
Articolo ben scritto, mi ha fatto riflettere sul valore nascosto dei rifiuti digitali.
Quindi se riciclo il mio vecchio PC sto letteralmente regalando oro?
Interessante! Non avevo idea che le schede madri potessero valere così tanto 😊
Ho sempre sospettato che buttare via l’elettronica fosse uno spreco assurdo.
Ma davvero c’è così tanto oro nei vecchi telefoni? Incredibile!