Dal 2025 i controlli fiscali in Italia cambiano volto: accanto agli ispettori e ai modelli reddituali tradizionali, entreranno in azione algoritmi capaci di individuare automaticamente le spese “anomale”. Il nuovo sistema, sviluppato dall’Agenzia delle Entrate in collaborazione con Sogei, punta a incrociare milioni di dati provenienti da carte di credito, utenze domestiche, bonifici e piattaforme di pagamento online, con l’obiettivo di ridurre l’evasione e al tempo stesso snellire le verifiche a basso rischio.

Dai controlli a campione all’analisi predittiva: cosa cambia
Per anni il fisco ha basato i controlli su segnalazioni o sorteggi, mentre oggi la selezione dei contribuenti avverrà attraverso algoritmi di profilazione che stimano la probabilità di irregolarità. Il passaggio dal metodo manuale al calcolo automatico riduce i tempi di analisi e, secondo le prime stime interne, potrebbe aumentare del 20% la capacità di individuare incongruenze reali.
Le nuove tecnologie si basano su indicatori di capacità contributiva: un incrocio tra redditi dichiarati e spese effettive. I parametri includono l’acquisto di beni di lusso, la ristrutturazione di immobili, il possesso di più autovetture o l’uso intensivo di energia domestica rispetto alla media del quartiere.
Le spese sotto la lente degli algoritmi
Ogni transazione sopra i 1.000 euro sarà tracciata e, se ricorrente, potrà attivare una segnalazione automatica. Ma anche abitudini apparentemente innocue, come l’abbonamento a palestre di fascia alta o vacanze frequenti prenotate online, contribuiscono a formare un profilo di rischio.
- Acquisti di beni di lusso (gioielli, auto di alta gamma, orologi)
- Pagamenti per ristrutturazioni o arredi di importo superiore a 5.000 euro
- Transazioni frequenti verso conti esteri
- Consumi energetici domestici elevati rispetto al reddito medio dichiarato
Il sistema non si limita a registrare, ma confronta i dati con i modelli di spesa dei contribuenti nella stessa fascia di reddito e area geografica. Quando le differenze superano determinate soglie, l’algoritmo genera un alert che viene analizzato da un funzionario dell’Agenzia delle Entrate.

Chi rischia di più: famiglie, partite IVA e nuove categorie
Le partite IVA nel settore dei servizi e i liberi professionisti rappresentano le categorie più esposte, soprattutto quando le spese private e quelle professionali si sovrappongono. Anche le famiglie con più fonti di reddito o che ricevono bonifici periodici da conti esteri potranno essere oggetto di controlli mirati.
Nel caso delle spese domestiche, l’attenzione si concentra sui consumi anomali legati a utenze o lavori di ristrutturazione. Secondo un’analisi condotta dal Centro Studi CGIA, circa il 15% delle verifiche del 2023 ha interessato interventi edilizi con bonus fiscali, un ambito in cui la digitalizzazione consente ora riscontri automatici tra spese dichiarate e dati catastali.
Il punto di svolta: dal 1° luglio 2025 i controlli saranno digitali al 100%
È questa la data fissata dal decreto attuativo pubblicato in Gazzetta Ufficiale per il passaggio definitivo al sistema automatizzato. Da quel momento, ogni nuova spesa registrata nei sistemi bancari e finanziari sarà resa disponibile agli algoritmi fiscali entro 48 ore.
Le verifiche manuali continueranno solo in caso di contestazioni o per importi superiori a 100.000 euro, mentre tutte le altre anomalie seguiranno un percorso standardizzato di valutazione digitale. L’obiettivo dichiarato è ridurre l’evasione di 5 miliardi l’anno, secondo la relazione tecnica allegata al documento di programmazione economica.

Trasparenza o sorveglianza? Il dibattito aperto
La nuova frontiera dei controlli fiscali solleva interrogativi. Da un lato, le autorità sottolineano il vantaggio di un sistema equo e automatizzato, che limita l’arbitrarietà e riduce l’invasività delle ispezioni fisiche. Dall’altro, cresce il timore di un monitoraggio costante delle abitudini quotidiane, con la possibilità che un consumo fuori norma diventi sospetto.
Associazioni come Altroconsumo e Federprivacy chiedono garanzie sulla gestione dei dati e sulla possibilità di contestare le segnalazioni algoritmiche. L’Agenzia delle Entrate, dal canto suo, ha annunciato la creazione di un canale di verifica preventiva, accessibile tramite SPID, per consentire ai cittadini di visualizzare le proprie “anomalie fiscali” prima dell’avvio di un accertamento.
Come comportarsi: verifiche e strumenti a disposizione dei cittadini
I contribuenti potranno consultare i propri dati aggregati nel cassetto fiscale e scaricare un report sintetico delle spese considerate incoerenti. In caso di errore, sarà possibile presentare una richiesta di rettifica entro 30 giorni dalla notifica digitale.
| Strumento | Funzione | Accesso |
|---|---|---|
| Cassetto fiscale | Visualizzare spese e redditi incrociati | Portale Agenzia delle Entrate |
| App IO | Ricevere notifiche di anomalie | Account SPID o CIE |
| Servizio di rettifica automatica | Inviare giustificazioni o documenti integrativi | Accesso autenticato online |
Il messaggio è chiaro: dichiarare correttamente, conservare le ricevute e monitorare periodicamente le proprie spese digitali diventa un gesto di prudenza quotidiana. Non solo per evitare errori, ma per comprendere come il fisco, sempre più tecnologico, stia ridefinendo il confine tra controllo e trasparenza.



Speriamo che almeno semplifichino anche le procedure fiscali 😉
Mi sembra una misura utile ma troppo radicale.
Interessante ma un po’ inquietante, non so se esserne felice o no 😅
Vedremo se davvero dal 1° luglio cambierà qualcosa…
Bravi, spiegazione chiara e molto attuale!
È solo un modo per controllare la popolazione, altro che evasori…
Se serve a scoprire chi evade milioni, ben venga!
Gli algoritmi non sono né buoni né cattivi, dipende da chi li usa 😉
Io penso che sia giusto ma andrebbe fatto con più trasparenza.
Articolo completo e interessante, complimenti all’autore!
Buona idea ma servono garanzie sulla protezione dei dati 🔒
Mah… sembra un po’ una caccia alle streghe digitalizzata.
Non ho capito se le banche devono dare tutti i dati automaticamente?
Grazie per aver spiegato anche la parte tecnica, non è scontato!
Io non mi fido degli algoritmi governativi… troppi errori in passato.
Chissà se tutto questo ridurrà davvero le frodi o solo aumenterà la paura.
Bel tema, scritto con equilibrio e chiarezza 👏
Interessante approccio predittivo, ma serve cautela.
Mi pare un controllo eccessivo sulle nostre vite 😠
È un bene che ci sia la possibilità di rettifica, almeno quello.
Mi viene da ridere: “spese anomale”… tipo comprare troppi libri? 😂
Ottimo esempio di uso dell’intelligenza artificiale nel pubblico.
Non capisco come possano distinguere le spese private da quelle professionali 🤔
Articolo molto utile, condiviso subito sui social!
Mi preoccupa il fatto che tutto dipenda da calcoli automatici.
Finalmente si usano i dati in modo intelligente (si spera)!
Un po’ di errori nel sistema e sarà il caos totale 😅
Io dico: ben vengano i controlli se servono a far pagare tutti!
Forse è solo un modo per spaventare i piccoli contribuenti…
Non credo che i controlli digitali ridurranno davvero l’evasione.
Ottimo spunto di discussione, complimenti.
Bella trovata, ma la privacy è sempre più un’illusione 😔
Chissà se poi qualcuno controllerà davvero le segnalazioni automatiche…
Io non ho nulla da nascondere, ma mi sento comunque osservato 👀
Articolo ben scritto e molto informativo, grazie davvero.
Mi auguro che almeno gli algoritmi siano trasparenti nel funzionamento.
Finalmente qualcosa di concreto contro l’evasione!
Mi sembra l’inizio di un sistema di credito sociale alla cinese 😐
Molto utile sapere che ci sarà un report consultabile.
Eh ma così si rischia di criminalizzare chi spende onestamente.
Io invece penso che sia giusto così: chi evade paga!
Ottima idea quella del canale di verifica preventiva 👍
Mi chiedo se controlleranno anche le spese mediche o scolastiche.
Troppa fiducia negli algoritmi secondo me…
Grande articolo! Finalmente qualcuno che spiega i dettagli tecnici.
Interessante ma inquietante allo stesso tempo 😬
Ma gli anziani come faranno con SPID e cassetto fiscale?
Bravi a spiegare tutto così chiaramente.
Ho paura che tutto questo porterà solo più burocrazia digitale 🤦♂️
Ottimo passo avanti per la digitalizzazione del Paese!
Chi garantisce che i miei dati non finiscano in mani sbagliate?
Mi sembra una misura giusta ma troppo invasiva.
Se solo gli algoritmi fossero davvero neutrali…
Finalmente un sistema che colpisce chi evade, non chi dichiara tutto!
Quindi se faccio troppi viaggi, divento sospetto? 😂
Chissà quanti falsi positivi genererà questo sistema…
Bell’articolo, spiegato in modo semplice anche per noi comuni mortali 😄
Mi fa un po’ paura tutto questo incrocio di dati.
Ottimo, meno controlli casuali e più precisione 👍
Io non capisco perché non investano invece in semplificare le tasse 😕
Almeno sapremo come vengono scelti i controlli, è già qualcosa.
Un altro passo verso la fine della libertà individuale…
Articolo dettagliato e scritto bene, grazie mille!
La tecnologia può aiutare, ma serve anche buonsenso umano.
Ma se pago in contanti, l’algoritmo mi lascia in pace? 😏
Molto bene, così forse si recuperano miliardi di tasse evase.
Non voglio un algoritmo che giudichi il mio stile di vita 😠
Quindi ogni spesa sopra i 1000 euro sarà analizzata? Assurdo!
Davvero utile questo articolo, complimenti all’autore!
È un bene che il sistema sia più veloce, ma serve anche trasparenza.
Mi chiedo se i controlli saranno equi tra Nord e Sud…
Molto interessante, ma temo che sarà un incubo per le partite IVA.
Eh sì, tra poco ci controlleranno pure le merendine 😅
Ottimo spunto di riflessione, non avevo pensato all’impatto sui professionisti.
Ma gli errori? Gli algoritmi non sbagliano mai?
Mi pare un sistema giusto, chi non ha nulla da nascondere non deve preoccuparsi.
Una domanda: come si fa a sapere se si è segnalati?
Già mi immagino il computer che mi segnala perché ho comprato troppi caffè 😂
Grazie per l’articolo, molto chiaro e utile!
Mi sembra un po’ da “Grande Fratello”, sinceramente.
Ottima iniziativa, speriamo riduca davvero l’evasione fiscale.
Non so se fidarmi di un software che decide se ho speso troppo 😅
Mah… e la privacy dove finisce in tutto questo?
Finalmente un passo verso la modernità, era ora!
Interessante articolo, ma mi chiedo: chi controllerà gli algoritmi?
Dopo questa notizia ho deciso: pago tutto in contanti (scherzo… forse) 😜
Sono favorevole al progresso tecnologico nel fisco, purché ci sia sempre un controllo umano finale.
C’è ancora troppa confusione: come distinguono una spesa privata da una professionale?
Se funziona come il cashback, possiamo aspettarci crash continui 🤣
Mamma mia quanti dati accumulano… spero li proteggano meglio del solito.
Sinceramente mi sembra una misura logica. Chi dichiara onestamente non ha nulla da temere 😉
Bene la lotta all’evasione, ma serve anche educazione fiscale nelle scuole!
Anche le vacanze online sotto controllo? Addio last minute alle Maldive 😂
Pensavo fosse uno scherzo… invece è realtà! Gli algoritmi del fisco sono arrivati.
A me piace l’idea di ridurre le ispezioni fisiche. Meno stress per tutti!
Tutto digitale dal 1° luglio 2024… speriamo che i server reggano! 😅
Un altro passo verso la tracciabilità totale delle nostre vite 😬
Questo sistema potrebbe essere utile anche contro il riciclaggio di denaro, no?
Non sono contrario ai controlli, ma voglio sapere CHI scrive questi algoritmi!
Certe cose in Italia suonano sempre bene sulla carta… vediamo alla prova dei fatti.
Meno male che potrò controllare le mie anomalie prima del controllo vero e proprio!
Spero almeno che le notifiche sull’App IO funzionino meglio dei messaggi dell’INPS 😂
I dati delle carte di credito incrociati con quelli catastali… stiamo andando verso il “Grande Fratello Fiscale”.
A me sembra un buon compromesso tra efficienza e trasparenza. 👍
E se l’algoritmo si sbaglia? Chi mi risarcisce per il tempo perso nelle contestazioni?
Sono curioso di sapere quanto è costato sviluppare tutto questo sistema informatico…
Bella innovazione, però temo che molti errori finiranno per complicare la vita a chi è onesto.
Mi fa ridere: dicono di ridurre l’invasività, ma intanto sanno pure quanta luce accendo in casa 😅
L’Agenzia delle Entrate diventa sempre più tecnologica. Ma i cittadini sono pronti?
Se questi sistemi riducono la burocrazia, ben vengano! 😊
Vorrei sapere come posso vedere il mio punteggio di rischio fiscale… esiste già questa funzione?
È giusto controllare, ma serve equilibrio. Non tutto ciò che è “anomalo” è illecito.
Ma se compro una bici elettrica da 1200 euro… mi segnalano pure quella?
Ottimo articolo, molto chiaro. Finalmente qualcuno che spiega bene cosa cambia davvero.
Non so se essere contento o preoccupato. La digitalizzazione è utile, ma bisogna saperla gestire!
Il mio gatto consuma più elettricità del vicino, ora rischio un controllo? 🤔
Algoritmi fiscali? Suona come l’inizio di un film distopico 😂
Interessante approccio, ma temo che la privacy vada a farsi benedire.
Spero che serva davvero a colpire i grandi evasori e non solo i piccoli artigiani come sempre!
Mah, mi sembra un modo elegante per dire “sorveglianza totale”. 😒
Mi chiedo chi controllerà gli algoritmi… chi ci garantisce che non sbaglino?
Finalmente un passo avanti verso un fisco più moderno! Speriamo che gli algoritmi funzionino davvero e non creino falsi allarmi.